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Orti urbani

stato: finito

Inizio: novembre 2017

Committente: Comune di Prato

Ricercatori : Anna Lenzi e Ada Baldi DAGRI-UNIFI

Ricerca: la ricerca è stata svolta nell'ambito di una tesi magistrale di agraria (Nicolas Lucio Gallo)

Riassunto breve: Titolo della tesi: “Impatto dell'orticoltura urbana sulle risorse idriche: il caso degli orti sociali del Comune di Prato”.

Attraverso questionari ed interviste è stato studiato il fenomeno degli orti sociali del Comune di Prato, analizzandone gli aspetti produttivi, economici e sociali.

Fine: 27 marzo 2019


Introduzione
Gli orti urbani sono una realtà composita e sempre più diffusa: si trovano in piccoli e grandi spazi, sono gestiti da scuole o da privati, da singoli o da gruppi di persone. Rappresentano un’occasione per conoscere le piante e i loro cicli stagionali, per fare attività educative e ricreative, esercizio fisico e condivisione di esperienze.

Il proponente

Presso Orti Dipinti, in Borgo Pinti, esiste un orto urbano che è possibile visitare e dove è possibile anche svolgere esperienze e tirocini didattici, pedagogici e formativi. 
Anche l'Università di Firenze ha avviato una esperienza di sperimentazione e presentazione degli orti urbani presso le mense universitarie, in particolare quella di Viale Morgagni

Un esempio di orto urbano si può vedere all’Orto botanico del Museo di Storia Naturale, in via Micheli 3: è stato realizzato nel 2015 con il sistema bioattivo, lo stesso degli orti universitari di viale Morgagni (http://www.ortobioattivo.com) ed è diventato uno spazio di condivisione di esperienze, informazione, socialità e ricerca.

 

Un altro esempio di orto urbano usato anche come arredo lo si può trovare presso la caffeteria Quinoa, Zona Aromatica Protetta, in Vicolo di S. Maria Maggiore.

Come dice il proponente portavoce, Giacomo Salizzoni: 

Vogliamo fare tesoro delle conoscenze acquisite e di quelle future per poi condividerle anche fuori dall’Italia in luoghi dove ne hanno maggiore necessità. 
Ad esempio stiamo già lavorando per un progetto in Eritrea e uno in Palestina, dove ai residenti insegneremo metodologie sostenibili per produrre acqua, terra, cibo e gestire al meglio le risorse a disposizione.

Il nostro sogno è poterci connettere alle migliori giovani menti in circolazione, e trovare insieme percorsi alternativi per soddisfare le richieste (urgenti) che pianeta e società ci sottopongono con maggiore pressione.

Le attività che svolgiamo, i progetti futuri, le splendide relazioni che stiamo costruendo... seguono i valori legati al rispetto dell’ambiente e dell’individuo. 
Sembra difficile, ma se si sa come fare non lo è.. 
In un orto urbano si parte da lì, per poi andare molto più in là.
Questo tipo di orto urbano produce cibo, ma esso è destinato soprattutto alla mente: insegna a “pescare” piuttosto che a fornire il “pesce”, fa incontrare le persone, si arricchisce con discussioni, progetti, esperimenti, fallimenti e successi. 

Il progetto riguarda temi di politica, economia, comunicazione, architettura, tecnologia, sociologia, farmacia...
 
Il responsabile scientifico è il Prof. Ugo Bardi (chimica e delegato per l'Ateneo Sostenibile di UNIFI).

Il progetto

Il primo progetto pilota dello sportello fiorentino è nato da un caffè-scienza, svolto nel novembre 2017 che ha visto la partecipazione, oltre ai cittadini interessati, di Ugo Bardi, chimico fisico all'Università di Firenze e delegato dell'Università per la Sostenibilità, Marina Clauser, dell'Orto Botanico di Firenze, e Giacomo Salizzoni, il presidente dell’associazione Orti Dipinti
Caffè-scienza di lancio venerdì 17/11/2017 ore 21:00, Sala Chalet, SMS di Rifredi, Via Vittorio Emanuele II, 303 http://www.caffescienza.it/programma-2017-2018/orti-urbani


Sia i cittadini che gli esperti hanno proposto argomenti di ricerca e hanno espresso i loro bisogni, come ad esempio quello di creare una rete per lo scambio di informazioni, la necessità di dialogare con le istituzioni, l'esigenza di sostegno finanziario agli orti urbani per scopi sociali / ricreativi, e il desiderio di avere risposte alle domande sui nuovi metodi e tecniche in orticoltura.

Grazie all’incontro con le ricercatrici del DAGRI Anna Lenzi e Ada Baldi abbiamo definito la prima domanda di ricerca proveniente dal Comune di Prato per il monitoraggio degli orti urbani, affidati ai cittadini, sia per quanto riguarda la produzione che per l’uso di risorse idriche.

Il titolo della tesi che è stata portata avanti come lavoro di tesi dallo studente di Laurea Magistrale Nicolas Lucio Gallo è “Impatto dell'orticoltura urbana sulle risorse idriche: il caso degli orti sociali del Comune di Prato”.


Attraverso questionari ed interviste è stato studiato il fenomeno degli orti sociali del Comune di Prato, analizzandone gli aspetti produttivi, economici e sociali.
Abbiamo organizzato un secondo caffè-scienza, presso la Biblioteca Lazzerini il 27 marzo 2019 alle 17.30, per la disseminazionedei risultati ottenuti che ho moderato insieme a Franco Bagnoli. http://www.caffescienza.it/programma-2018-2019/orti-urbani

Sono intervenuti lo studente Nicolas Lucio Gallo, la dott. Ada Baldi e la prof. Anna Lenzi, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI), Università di Firenze.

Il Comune di Prato, committente e attivo partecipante al progetto, oltre a patrocinare l’evento, ha partecipato con l’Assessore all'Ambiente e alla Mobilità, Filippo Alessi e con Caterina Bruschi dell’ufficio di Valorizzazione del Territorio Comune di Prato che si occupa attivamente degli orti sociali.Sia i cittadini che gli esperti hanno proposto argomenti di ricerca e hanno espresso i loro bisogni, come ad esempio quello di creare una rete per lo scambio di informazioni, la necessità di dialogare con le istituzioni, l'esigenza di sostegno finanziario agli orti urbani per scopi sociali / ricreativi, e il desiderio di avere risposte alle domande sui nuovi metodi e tecniche in orticoltura.

Video di YouTube


Bagnoli, Franco; Baldi, Ada; Bardi, Ugo; Clauser, Marina; Lenzi, Anna; Orlandini, Simone; Pacini, Giovanna (2018) Urban Gardening in Florence and Prato: How a Science Shop Project Proposed by Citizens Has Grown into a Multi-Disciplinary Research Subject, JOURNAL OF SUSTAINABLE DEVELOPMENT, Vol 11, pag 111-119

Franco Bagnoli, Giovanna Pacini (2019) Lo Sportello della Scienza dell’Università di Firenze: dai Caffè-Scienza agli orti urbani, Getta un seme. Idee tecniche ed esperienze per coltivare giardini, orti e balconi in modo sostenibile, Thema 2019, pag 191-198













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Franco Bagnoli,
14 feb 2018, 22:59
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