Orti urbani

Gli orti urbani sono una realtà composita e sempre più diffusa: si trovano in piccoli e grandi spazi, sono gestiti da scuole o da privati, da singoli o da gruppi di persone. Rappresentano un’occasione per conoscere le piante e i loro cicli stagionali, per fare attività educative e ricreative, esercizio fisico e condivisione di esperienze.

Presso Orti Dipinti, in Borgo Pinti, esiste un orto urbano che è possibile visitare e dove è possibile anche svolgere esperienze e tirocini didattici, pedagogici e formativi. 
Anche l'Università di Firenze ha avviato una esperienza di sperimentazione e presentazione degli orti urbani presso le mense universitarie, in particolare quella di Viale Morgagni

Un esempio di orto urbano si può vedere all’Orto botanico del Museo di Storia Naturale, in via Micheli 3: è stato realizzato nel 2015 con il sistema bioattivo, lo stesso degli orti universitari di viale Morgagni (http://www.ortobioattivo.com) ed è diventato uno spazio di condivisione di esperienze, informazione, socialità e ricerca.

 

Un altro esempio di orto urbano usato anche come arredo lo si può trovare presso la caffeteria Quinoa, Zona Aromatica Protetta, in Vicolo di S. Maria Maggiore.

Come dice il proponente portavoce, Giacomo Salizzoni: 

Vogliamo fare tesoro delle conoscenze acquisite e di quelle future per poi condividerle anche fuori dall’Italia in luoghi dove ne hanno maggiore necessità. 
Ad esempio stiamo già lavorando per un progetto in Eritrea e uno in Palestina, dove ai residenti insegneremo metodologie sostenibili per produrre acqua, terra, cibo e gestire al meglio le risorse a disposizione.

Il nostro sogno è poterci connettere alle migliori giovani menti in circolazione, e trovare insieme percorsi alternativi per soddisfare le richieste (urgenti) che pianeta e società ci sottopongono con maggiore pressione.

Le attività che svolgiamo, i progetti futuri, le splendide relazioni che stiamo costruendo... seguono i valori legati al rispetto dell’ambiente e dell’individuo. 
Sembra difficile, ma se si sa come fare non lo è.. 
In un orto urbano si parte da lì, per poi andare molto più in là.
Questo tipo di orto urbano produce cibo, ma esso è destinato soprattutto alla mente: insegna a “pescare” piuttosto che a fornire il “pesce”, fa incontrare le persone, si arricchisce con discussioni, progetti, esperimenti, fallimenti e successi. 

Il progetto riguarda temi di politica, economia, comunicazione, architettura, tecnologia, sociologia, farmacia...
 
Il responsabile scientifico è il Prof. Ugo Bardi (chimica e delegato per l'Ateneo Sostenibile di UNIFI).

Caffè-scienza di lancio venerdì 17/11/2017 ore 21:00, Sala Chalet, SMS di Rifredi, Via Vittorio Emanuele II, 303 http://www.caffescienza.it/programma-2017-2018/orti-urbani

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